“Il giornale di provincia si fa pensando alla provincia” Filiberto Molossi chiude il Febbraio Italiano

Si è svolta presso la Biblioteca Sociale “Roberta Venturini”, il quarto e ultimo incontro del Febbraio Italiano,ciclo di conferenze sul giornalismo poste all’interno della rassegna Incontro alla cultura di Intesa San Martino.

Al centro dell’evento il giornalista Filiberto Molossi, vice caporedattore per la Gazzetta di Parma, critico cinematografico eideatore del blog ombremosse.com

La mediazione è stata curata dalla giovane giornalista Eleonora Puggioni, responsabile della comunicazione del Circolo Grazia Deledda.

Molossi ripercorre la storia della Gazzetta di Parma, con particolare attenzione al ruolo della testata nel territorio: “Il giornale di provincia si fa pensando alla provincia – spiega Molossi – La grande lezione che offre la nostra testata è quella non di offrire un piccolo Corriere della Sera, ma una grande Gazzetta di Parma. Deve essere il giornale della città che si concentra sui cittadini, senza imitare le altre testate”.

La gazzettadiparma.it rappresenta una grande novità e come racconta Molossi: “La reazione dei lettori ci ha stupito, perché i lettori interagiscono e si sentono coinvolti. Prima si presentavano in redazione o telefonavano, e ci chiedevano di tutto, perché la Gazzetta per i cittadini ‘sapeva tutto’, anche qual è il miglior idraulico della città”.

Parma è una città multietnica e anche la Gazzetta di Parma si impegna in questo senso: “Abbiamo l’idea di ampliare i nostri orizzonti. Ci occupiamo delle diverse comunità della città, seguendo le iniziative e tutti gli eventi dedicati”.

Molossi è un grande appassionato di Cinema e il film che meglio si associa alla sua Parma è: “Prima della rivoluzione– di Bernardo Bertolucci – un film che si abbina benissimo alla nostra città”.

Intesa San Martino ringrazia vivamente gli ospiti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa serie di eventi:

  • I relatori Antonio Mascolo, Maurizio Chierici, Gabriele Balestrazzi e Filiberto Molossi
  • I mediatori Yara Al Zaitr, Pasquale Ancora, Gloria Falorni e Eleonora Puggioni
  • La Biblioteca Sociale ‘Roberta Venturini’ e tutti i suoi collaboratori